Focus

 

Piemonte e Puglia insieme, per l’energia da fonti rinnovabili
Un protocollo d’intesa firmato dai Presidenti Mercedes Bresso e Nichi Vendola per cooperare nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Un accordo che durerà 5 anni e fondato sulla piena condivisione degli obiettivi fissati dall’Unione Europea.
A questi si aggiunge l’impegno di aumentare del 10% i biocarburanti ricavati non da fonti alimentari, ma da cellulosa e residui legnosi.

 

 

Nichi Vendola e Mercedes Bresso durante la firma del protocollo di intesa

 

Bandi Energia: prima tranche di finanziamenti per le imprese
È pari a 140 milioni di euro la prima tranche di finanziamenti resa disponibile dalla Regione Piemonte, nell’ambito delle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea. Contributi erogabili attraverso l’attivazione di tre bandi: la cosiddetta Misura 1 è rivolta alle imprese e finanzia progetti di efficienza energetica o impianti che sfruttino fonti rinnovabili. La Misura 2 è invece destinata a piccole e medie imprese per l'insediamento di nuovi impianti e la realizzazione di nuove linee di produzione di sistemi e componenti dedicati allo sfruttamento di energie rinnovabili e vettori energetici, all'efficienza energetica, nonché all'innovazione di prodotto nell'ambito delle tecnologie in campo energetico. Infine la Misura 3 è rivolta a favore di imprese ed enti pubblici, di cui una parte destinata ad impianti per la produzione di energia da fonte solare su discariche esaurite; tra le prime richieste di questo genere pervenute: Valle Manina ad Asti. Una seconda parte è invece destinata alla realizzazione di interventi di efficienza energetica nel settore ospedaliero, presso istituti universitari e strutture pubbliche. Tra i primi interventi: la riqualificazione energetica dell’ospedale Alba-Bra, quella di Palazzo Nuovo a Torino e la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul Palaisozaki. Si calcola che i 140 milioni di investimenti regionali genereranno un volano economico di oltre 700 milioni di euro.

 

Palaisozaki di Torino

 

Fotovoltaico, per la Cooperativa Arcobaleno di Torino
È stato inaugurato a dicembre 2008 il nuovo impianto fotovoltaico da 250 kWp della Cooperativa Arcobaleno: ad oggi il più grande impianto su tetto di Torino e provincia. Oltre ai vantaggi in termini di riduzione dell’impatto ambientale, questo impianto ha valore dimostrativo dal punto di vista tecnologico poiché costituito da pannelli in silicio monocristallino e da pannelli in silicio policristallino.
Altrettanto emblematici sono i due impianti inseriti nel Parco del Ticino, uno presso il Centro di Educazione Ambientale del Mulino Vecchio di Bellinzago Novarese e il secondo presso la Cascina Montelame di Pombia: due esempi di inserimento particolarmente qualititativo del fotovoltaico in cornici naturalistiche di elevato valore ambientale.

 

Impianto fotovoltaico Cooperativa Arcobaleno,Torino.

 

Dalle vecchie discariche, spazio per il fotovoltaico
Ha iniziato Oleggio con un impianto pilota, seguirà anche Basse di Stura a Torino, questa la nuova strategia piemontese: destinare prioritariamente agli impianti fotovoltaici aree già compromesse, così da non danneggiare territori ambientalmente più integri.

 

Il “Sole di Oleggio”, come è stato chiamato l’impianto che occupa una parte dell’area dell’ex discarica di Motto Grizza (NO)

 

Energia con il biogas
Su 57 discariche di rifiuti non pericolosi in Piemonte, 24 sono attrezzate per la captazione del biogas. In 21 di esse convertito in energia elettrica, mentre in tre il biogas viene messo a servizio di un impianto di cogenerazione.
Uno degli ultimi impianti è stato realizzato dalla società GAIA SpA nella discarica di Cerro Tanaro (At), in cui, grazie al metano contenuto nel biogas – prodotto dalla decomposizione della matrice organica presente nei rifiuti indifferenziati –, vengono prodotti 2.000 MWh/anno di energia elettrica.

 

Discarica di Cerro (At)

 

1° impianto eolico in Piemonte: è a Garessio (CN)
Sovrasta Garessio (CN) a 1.000 metri di quota, dal colle San Bernardo con le sue 5 torri di altezza variabile fra i 60 e gli 80 metri, ben visibili dalle due vallate del Piemonte e della Liguria. Si tratta del primo parco eolico in Piemonte ed è stato progettato dalla San Bernardo Wind Energy. La potenza nominale di ciascun impianto è di 2500 kW, per un totale di 12,5 megawatt.

 

Impianto eolico di Garessio

 

Sugli sgravi fiscali, parlano i numeri
Sulle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente il Governo, a fine anno, ha rischiato di cancellare una delle strade più virtuose “per dare una scossa all’incentivazione energetica del nostro Paese”. Sono parole dell’Enea, contenute nella relazione 2008 di monitoraggio dei risultati (relativi al primo anno, il 2007). Solo dal Piemonte sono pervenute 11 mila domande, per lo più richieste di privati cittadini per l’abitazione di residenza, per convertirne l’impianto termico a metano o migliorarne l’efficienza degli infissi. Solo con riferimento agli interventi del 2007 si sono ottenuti, in termini di risparmi annui: -788 GWh di energia consumata e -167 kt di CO2 immessa in atmosfera. I primi numeri del 2008 parlano di un raddoppio.

 

 

Un click per il clima: da M’illumino di meno all’Earth Hour mondiale
Lo spegnimento, a Torino, di piazza Castello non è stato un momento d’arrivo, ma il punto di partenza di “Un click per il clima”, un lungo fil rouge partito il 13 febbraio, giornata di “M’illumino di meno”, e giunto fino al 28 marzo, giorno di “WWF Heart Hour” in cui il mondo intero, 1000 città e circa un miliardo di persone, hanno spento le proprie luci per sensibilizzare tutti sulla necessità di intervenire contro il cambio climatico in corso. Per la Regione Piemonte, sei settimane di promozione e valorizzazione dei piccoli e grandi gesti etici in materia di risparmio energetico e di buone pratiche ambientali.

 

Piazza Castello, il 13 febbraio 2009 alle h. 19, durante M’illumino di meno

 

Autogrill sceglie la geotermia per le stazioni di Viverone
Autogrill, nelle stazioni di Viverone Nord e Viverone Sud, ha scelto di utilizzare tecnologie ad alta efficienza energetica per il rinnovamento della centrale termica. Il progetto è stato realizzato dalla GEOenergia di Bozzolo (VC) e ha goduto di un contributo regionale di circa 130.000 euro (in qualità di progetto dimostrativo). La particolarità è di essere un sistema misto in pompa di calore terra/aria abbinato ad un aerorefrigeratore che viene utilizzato per la dissipazione dell’eccesso di calore che non può essere assorbito dal terreno. In pratica funziona come un impianto geotermico durante la stagione invernale e come un impianto misto durate la stagione estiva.

 

Autogrill Viverone

 

La Monchiero di Bra (CN)
Punta di diamante per un edificio industriale di classe A
€ 345.445 di finanziamento regionale su un investimento totale di € 1.157.019 per un progetto dello Studio Roatta di Mondovì che è, sotto il profilo energetico, sia dimostrativo sia innovativo: il processo di ottimizzazione energetica si articola in un complesso di soluzioni sulle stratigrafie dell’involucro e sulla qualità dei serramenti, che la proteggono da dispersioni termiche, sull’integrazione degli impianti, la scelta delle fonti rinnovabili di energia e il rapporto dell’edificio con il suolo. Complessivamente la struttura avrà un fabbisogno energetico inferiore ai 30 kwh/mq anno.

 

Torre solare della Monchiero di Bra, Cuneo

 

Politica energetica Parcodora, fiore all’occhiello
Sotto la guida dell’energy manager Domenico Iannantuoni, il Parco commerciale Dora, di Via Livorno a Torino, ha scelto il risparmio: un preciso e costante monitoraggio energetico degli impianti ha permesso di individuare manutenzioni mirate e piccoli ma significativi interventi di miglioria al sistema edificio-impianto che hanno portato ad un risparmio del 30% all’anno sui consumi di energia elettrica per illuminazione e forza motrice e su quelli di metano per riscaldamento. Risparmi in parte reinvestiti nella realizzazione di un impianto di trigenerazione (produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera) e in un nuovo sistema di illuminazione a led in grado di utilizzare gli stessi corpi illuminanti esistenti attraverso la semplice sostituzione delle sole sorgenti luminose (tubi a led appositamente progettati anziché tubi fluorescenti). Parcodora si avvia al dimezzamento di questa spesa rispetto a quella sostenuta durante il primo anno di esecizio (2005). Ovviamente anche il risultato ecologico è conseguentemente rilevante e Parcodora può già confermare una riduzione delle emissioni annuali di CO2 più che doppia rispetto a quella imposta dagli accordi di Kyoto (-20%).

 

Earth Hour a Parcodora

 

Un nuovo passo avanti con Terna
Firmato il protocollo di intesa tra la Regione Piemonte e Terna SpA per la costruzione di un nuovo elettrodo tra Trino Vercellese (VC) e Lacchiarella (MI): 94 chilometri di linea più efficienti e a minor impatto ambientale, che ne sostituiranno 215 precedenti. L’accordo prevede siano minimizzati gli impatti paesaggistici, tramite l’utilizzo di monosteli, e verso la fauna locale, attraverso l’utilizzo di dissuasori visivi e sonori. Tecnologie avanzate che consentiranno una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 150mila tonnellate l’anno. L’opera, che attraverserà 3 Province, 34 Comuni e 2 Parchi naturali, coinvolge direttamente otto comuni piemontesi: Trino V.se, Ronsecco, Lignana, Desana, Asigliano V.se, Vercelli, Prarolo e Pezzana.