Inquadramento socio-economico

 

Vittorio Ferrero, Maurizio Maggi - Ires Piemonte

 

Il 2009 è stato un anno di forte recessione, anche se i risultati sono stati meno negativi rispetto alle previsioni (Pil mondiale diminuito dello 0,6% contro una previsione al ribasso dell’1,3% secondo le stime FMI di aprile 2009). Il dato attuale è segnato da una ripresa molto lenta ed eterogenea dal punto di vista territoriale.  
Per il 2010 ci si attende una ripresa del Pil mondiale del 4,5% (-0,6% nel 2009). In Europa, la Commissione europea prevede una crescita sotto all’1% nel 2010, per ora legata soprattutto a fattori temporanei, come il ciclo delle scorte o le misure di sostegno al settore auto, anche se si avverte una certa ripresa della propensione a spendere da parte delle famiglie.
Rilevanti rischi derivano da problemi di sostenibilità finanziaria di alcuni paesi, in particolare l’insolvenza della Grecia, il cui costo potrebbe avere ricadute indirette negative su imprese e famiglie. Nel 2009 il deficit pubblici sia nell’Unione Europea sia nell’area Euro sono cresciuti sensibilmente attestandosi sopra il 6% in rapporto al Pil (2% circa nel 2008), a causa della contrazione di quest’ultimo, mentre il debito pubblico ha raggiunto la cifra record del 78,7% in rapporto al Pil, quasi dieci punti percentuali sopra il valore del 2008.