Sostenibilità ambientale


Foto: Carlo Maggiore



PROCEDURE DI VALUTAZIONE AMBIENTALE

Le Valutazioni Ambientali, ossia procedure tecnico-amministrative ad evidenza pubblica e con la partecipazione del pubblico per la valutazione preventiva degli impatti generati da un piano, un programma od un progetto, si configurano non solo quale strumento di verifica del rispetto di standard, limiti o vincoli di tutela ambientale, ma anche come mezzo per il conseguimento di elevati livelli di tutela e qualità dell'ambiente con un approccio di tipo multidisciplinare ed interdisciplinare.
Dopo anni di carenza legislativa nazionale in materia di valutazioni ambientali, nel 2006 è entrato in vigore il DLgs 152/06 “Norme in materia ambientale” successivamente modificato dal DLgs 4/08 che, nella parte II, disciplina le procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d'impatto ambientale (VIA) e per l'autorizzazione ambientale integrata (IPPC).
La Regione Piemonte con la LR 40/98 “Disposizioni concernenti la compatibilità ambientale e le procedure di valutazione” ha anticipato di molti anni il recepimento a livello nazionale delle Direttive comunitarie in materia di VIA. Per tale ragione l’articolato della legge regionale risulta coerente e compatibile con le nuove disposizioni statali anche negli aspetti più innovativi.
Sotto il profilo procedurale nulla è cambiato per l'ormai consolidata attività di supporto alle istruttorie di VIA e Valutazione d'incidenza che Arpa Piemonte ha fornito agli Enti territoriali competenti in questi anni, mentre con la nuova normativa è stato definito il campo di applicazione della VAS rendendo operativo anche il contributo a quest'ultima procedura. Nel capitolo sono  illustrate pertanto le linee guida definite da Arpa per affrontare le procedure VAS, in modo standardizzato, alla luce dei nuovi indirizzi regionali, e un quadro delle attività svolte sui piani regionali e provinciali a cui Arpa ha dato supporto per la valutazione e/o la redazione. Nel contempo si riportano le attività di verifica di ottemperanza dei procedimenti di VIA che sono stati oggetto nello scorso anno di una riorganizzazione sistematica e si fa il punto sullo stato di attuazione del supporto alla valutazione d'incidenza ecologica, esplicitandone le modalità con cui queste vengono affrontate da Arpa.



STRUMENTI DI ECOGESTIONE

La  Commissione  Europea  ha  pubblicato  il  16  luglio  2008  il  Piano  d’azione  sul  Consumo  e  la  Produzione  Sostenibili  e  sulla  produzione  industriale  sostenibile  con l’obiettivo  di  delineare  gli  interventi  necessari  ad  incidere  sugli  attuali  modelli  di  produzione  e consumo.  Tale strategia rappresenta un ulteriore livello di sviluppo e integrazione degli strumenti e delle politiche già in atto nella UE, quali:

  • la promozione  degli appalti verdi  (GPP)

  • il nuovo Regolamento sul marchio   di   qualità   ambientale   dei   prodotti   (ECOLABEL)

  • il nuovo Regolamento   per un sistema di eco-gestione ambientale delle organizzazioni (EMAS)

  • il piano d’azione per l’eco-innovazione e l’eco-design (ETAP)


In un contesto di forte crisi economica e competitività globale soprattutto nei mercati e nelle filiere dei beni di largo consumo, l’eccellenza ambientale e la responsabilità sociale giocheranno sempre più un ruolo importante nella competitività globale.
L’incentivazione per la diffusione di tali strumenti sul territorio è misurabile in ragione del livello di integrazione raggiunto tra politiche di qualità ambientali e altre politiche settoriali (fiscale, industriale, agricola, commerciale, etc.) che permettono di collegare gli appalti con riduzione delle emissioni di gas climalteranti e il particolato atmosferico, la promozione turistica e la certificazione ambientale delle strutture ricettive, lo sviluppo dei distretti e settori industriali e l’adozione di sistemi e tecnologie ambientali.  


PROMOZIONE E DIFFUSIONE DELLA CULTURA AMBIENTALE

Le azioni orientate a definire un modello di sviluppo più coerente con i principi di sostenibilità non possono prescindere da interventi sugli aspetti culturali, formativi e informativi che incidono sulle scelte e sugli stili di vita degli individui e delle comunità.
La dimensione culturale, in quanto riferibile a un modello di pensiero, incide sia sulla percezione e valutazione dei problemi ambientali sia sulla visione complessiva della realtà di un territorio con conseguente assunzione di responsabilità da parte della comunità.
In questo quadro, l’azione sinergica dell’Agenzia con le istituzioni e le realtà scolastiche ed educative della regione ha avviato negli ultimi anni iniziative volte a promuovere la cultura ambientale contribuendo ad una migliore conoscenza delle problematiche ambientali affrontate nel lavoro quotidiano dei propri collaboratori.
Arpa intraprende, inoltre, attività di informazione e di comunicazione che contribuiscono al miglioramento delle competenze in materia ambientale sia da parte dei media che dei cittadini, aprendosi a collaborazioni con Enti locali fino a stabilire sinergie con altri Paesi europei.