Gli impatti del rumore Stampa

Gli effetti legati all’esposizione al rumore possono essere suddivisi a seconda della sfera fisico-psichica interessata dal danno: effetti uditivi, o specifici, ed effetti extra-uditivi, o non-specifici. Gli effetti uditivi interessano maggiormente l’esposizione al rumore in ambienti lavorativi, mentre quelli extrauditivi l’esposizione al rumore ambientale.
Questi ultimi possono essere suddivisi, secondo un principio di manifestazione temporale, in primari, secondari e terziari.
Gli effetti primari si manifestano durante il periodo di esposizione e sono costituiti prevalentemente dal disturbo del riposo notturno.
Per effetti secondari si intendono, invece, quei sintomi che possono essere registrati subito dopo il termine dell’esposizione al rumore, quali la valutazione soggettiva della qualità del riposo, la stanchezza, la diminuzione delle performance durante il giorno, il senso di fastidio (annoyance), il malumore, ecc.
Gli effetti primari e secondari possono contribuire alla manifestazione di malattie croniche multifattoriali e alterazioni permanenti del comportamento, che costituiscono gli effetti terziari a lungo termine dell’esposizione al rumore sulla salute.
Nelle figure 8.2-8.3 vengono rappresentati i diversi effetti determinati nel periodo notturno a seguito dell’esposizione al rumore da traffico stradale e aeroportuale (WHO, 2009).

 

Figura 8.2 - Effetti sulla salute dovuti all’esposizione al rumore stradale nel periodo notturno. Fonte: WHO, 2009

 

Figura 8.3 - Effetti sulla salute dovuti all’esposizione al rumore aeroportuale nel periodo notturno. Fonte: WHO, 2009

 

Un altro indicatore dell’impatto sulla popolazione dell’inquinamento acustico è il numero di segnalazioni effettuate per disturbo da rumore.

 

Figura 8.4 - Esposti pervenuti ad Arpa Piemonte, suddivisione provinciale - anno 2009. Fonte: Arpa Piemonte, Corpo Polizia Municipale Torino

Per la provincia di Torino i dati comprendono anche gli esposti pervenuti al Corpo di Polizia Municipale della Città di Torino (193 segnalazioni), che provvede ai controlli sulla rumorosità dei locali pubblici e degli esercizi commerciali secondo un protocollo di intesa con Arpa.

 

Analizzando i dati riportati nella figura 8.4 si evidenzia che nella provincia di Torino si raccolgono la maggior parte degli esposti per disturbo.
Le problematiche segnalate sono per la maggior parte dovute al rumore prodotto da attività commerciali/pubblici esercizi e da attività produttive (figura 8.5).

 

Figura 8.5 - Suddivisione degli esposti per tipologia di sorgente - anno 2009. Fonte: Arpa Piemonte, Corpo di Polizia Municipale della Città di Torino