Introduzione

 

 

L’importanza della valorizzazione e salvaguardia delle risorse ambientali si pone come un’esigenza sempre più pressante anche alla luce di gravissimi avvenimenti come quello del recente catastrofico inquinamento da petrolio nel Golfo del Messico.
Questo fatto assume un significato particolarmente grave e amaramente ironico se si pensa che le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2010 Anno internazionale della Biodiversità proprio per celebrare la vita sulla terra e il valore della biodiversità come bene unico, primario e indisponibile.
La biodiversità è un valore inestimabile e la sua protezione costituisce presupposto necessario per garantire la sopravvivenza di tutte le forme di vita presenti sulla Terra e, in ultima analisi, per garantire la sopravvivenza anche della specie umana.
Le peggiori minacce al patrimonio naturale sono costituite proprio dai comportamenti delle società più avanzate: la spinta alla crescita economica e allo sviluppo senza limiti e in contrasto con le vocazioni dei territori (e talvolta dei loro abitanti originari), la produzione di inquinanti persistenti, le emissioni in atmosfera che accrescono l’effetto serra accentuando i mutamenti del clima e l’inasprimento dei rischi naturali (uragani, inondazioni, desertificazione) a tali mutamenti strettamente correlati.
Anche a scala locale la salvaguardia della biodiversità non può prescindere dalla conoscenza delle risorse naturali e del loro attuale stato di conservazione, delle pressioni a cui sono sottoposte e degli impatti che subiscono a causa dell’attività antropica; soprattutto in considerazione del fatto che la nostra Regione è caratterizzata da una grande ricchezza  di risorse ambientali, naturali e paesaggistiche.
Il Rapporto sullo Stato dell’Ambiente, giunto alla sua undicesima edizione, nasce dall’esigenza di valorizzare e gestire i dati acquisiti dall’Agenzia. Tali dati, derivanti dalle numerose e sistematiche attività svolte in campo ambientale, rappresentano la base di partenza da cui derivare le conoscenze necessarie alla caratterizzazione dei vari ecosistemi.
Lo scopo del Rapporto è quindi quello di definire un quadro rappresentativo della situazione ambientale del territorio piemontese, utilizzando le conoscenze tecniche e scientifiche provenienti dall’attività di monitoraggio e controllo svolta quotidianamente dalle diverse strutture dell’Agenzia; esso vuole anche evidenziare le principali emergenze e criticità ambientali regionali e gli andamenti nel tempo dei più significativi indici, fornendo così le basi conoscitive necessarie per attivare politiche di prevenzione e risanamento a difesa dell’ambiente.
Tra le principali finalità del Rapporto vi è quindi l’informazione al cittadino, ai decisori politici, agli altri operatori ambientali e, non ultimi, agli operatori Arpa. E’ importante che l’informazione sia sempre chiara, precisa, sufficientemente dettagliata ma sintetica onde fornire un quadro definito e facilmente leggibile da parte di tutti sulla situazione ambientale della nostra Regione.
Per l’Arpa costituisce anche un fondamentale momento di verifica sulle attività svolte, sulla completezza, congruenza e significatività dei dati raccolti, sulle criticità esistenti e sul lavoro ancora da svolgere.