Pressioni emissive delle foreste Stampa

Dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico le pressioni emissive sono state valutate utilizzando la versione più recente dell’Inventario Regionale delle Emissioni (IREA), che fa riferimento all’anno 2007. Per il confronto con la versione 2005 dell’Inventario Regionale si rimanda ai precedenti Rapporti sullo Stato dell’Ambiente redatti da Arpa.

La distribuzione delle emissioni biogeniche8 dei composti organici volatili non metanici (NMVOC) coincide con la copertura forestale, che si distribuisce sull’intero arco alpino e sulle aree collinari: in particolare, l’80% viene generato dalle foreste di latifoglie (per lo più querce e faggi), mentre il restante 20% proviene dalle foreste di conifere (larici, pini, abeti rossi e abeti bianchi) (figura 12.13).

 

Figura 12.13 Emissioni dei composti organici non metanici (NMVOC) - anno 2007. Fonte: Regione Piemonte. Elaborazione Arpa Piemonte

 

Da punto di vista temporale, le emissioni di NMVOC di origine biogenica non si distribuiscono uniformemente nel corso dell’anno, ma si concentrano nella stagione estiva (maggio-settembre), risultando - insieme agli ossidi di azoto - i principali precursori nella formazione dell’ozono troposferico; mentre il picco di emissione coincide con l’apice della stagione vegetativa (figura 12.14), il periodo invernale risulta caratterizzato da un contributo emissivo ridotto ai minimi termini da parte delle conifere (piante sempreverdi) e, ovviamente, azzerato da parte delle latifoglie (piante decidue o caducifoglie).

 

Figura 12.14 - Modulazione temporale annuale (espressa in dodicesimi) delle emissioni biogeniche di NMVOC. Fonte: Regione Piemonte. Elaborazione Arpa Piemonte

 

Mentre risulta sostanzialmente invariata la distribuzione territoriale di tale fonte emissiva, non è possibile un confronto dal punto di vista quantitativo con la versione precedente dell’IREA (anno 2005), essendo stata modificata la metodologia di stima delle emissioni forestali.

 

8 Settori 11.01 e 11.02