Valanghe spontanee - stagione invernale 2008/2009 Stampa

L’inverno 2008-2009 si è contraddistinto per le copiose e frequenti nevicate che hanno determinato, in alcuni casi, momenti di vera emergenza. La più estesa su tutto il territorio regionale, dalle conseguenze maggiori sulle attività umane e sulle urbanizzazioni, è stata senza dubbio a metà dicembre 2008. In questa circostanza la popolazione delle vallate montane e pedemontane ha vissuto una situazione che non si verificava almeno dagli anni 60-70 e, se si considera l’estensione areale e il fatto che sia successo a dicembre, inizio inverno, da almeno i primi del ventesimo secolo: strade bloccate dagli enormi spessori di neve, difficili da sgomberare, in moltissime vallate interrotte nelle zone pedemontane a scopi preventivi, borgate isolate ed evacuate, servizi primari quali elettricità e linee telefoniche interrotti, rete ferroviaria bloccata, molti edifici sottoposti a carichi eccessivi, che hanno richiesto un immediato intervento della popolazione per lo sgombero dei tetti, che rischiavano di implodere sotto il peso della neve (v. foto).

 

Sgombero neve dai tetti in Valle Stura di Demonte nei giorni successivi alla nevicata di metà dicembre 2008. Foto: Antonio Pagliero

 

Nel corso della stagione altri momenti sono stati impegnativi per le popolazioni montane, che hanno più volte dovuto convivere con strade interrotte dalle valanghe e servizi difficili da sostenere come scuole chiuse, borgate irraggiungibili, flusso turistico interrotto.
Arpa Piemonte, tramite i suoi tecnici e i numerosi collaboratori presenti sul territorio, quali agenti dei parchi, Guardia di Finanza, Soccorso Alpino e componenti delle Commissioni Locali Valanghe, ha raccolto i dati relativi alle valanghe spontanee cadute durante tutta la stagione invernale, per aggiornare il data base georiferito e pubblicato attraverso il SIVA1 (figura 15.8).

 

Figura 15.8 - Cartografie tematiche disponibili attraverso i servizi WebGis di Arpa Piemonte. Fonte: Arpa Piemonte

 

Durante la stagione invernale 2008-‘09 sono state segnalate, oppure osservate le tracce e i danni durante sopralluoghi a tappeto eseguiti nel periodo estivo e autunnale, 1.078 valanghe, 634 a dicembre 2008, 444 tra gennaio e fine aprile 2009, per un totale complessivo di 1.192 segnalazioni di danni.

Nella figura 15.9 sono dettagliati il numero delle segnalazioni divise per mesi, dove si può osservare che dicembre 2008 è stato il mese dove si sono verificate il maggior numero di valanghe, dalle dimensioni e conseguenze senza dubbio peggiori, ma che, tuttavia, la stagione invernale ha riservato altri periodi valanghivi importanti, soprattutto a fine aprile. Il dato concentrato nelle segnalazioni con “data non certa” si riferisce a valanghe osservate in zone montane non abitate durante il periodo invernale, dove i danni delle valanghe sono stati osservati solo dopo la fusione del manto nevoso nei mesi estivi durante sopralluoghi dei tecnici oppure dai proprietari o gestori di alpeggi che hanno trovato le malghe distrutte o danneggiate. La figura 15.10 riporta i numeri complessivi e le percentuali dei danni, divisi per tipologia, dove si può osservare che il 41,36% delle valanghe non ha provocato danni, ma il 29,11% ha interessato aree boscate e alcune, con essenze secolari, sono state distrutte. Solo il 3,52% dei danni ha interessato edifici civili, tuttavia non si tratta del numero assoluto di case interessate, ma la percentuale delle segnalazioni sul totale dei danni: ad esempio il danno “edifici civili” indicato nell’evento di dicembre 2008 associato al sito valanghivo di Ceresole Reale, è 1 segnalazione, ma a questa si riferiscono ben 6 case severamente danneggiate o distrutte completamente e una dozzina lievemente danneggiate.

 

Figura 15.9 - Valanghe segnalate nelle aree coperte dal SIVA - stagione invernale 2008-2009. Fonte: Arpa Piemonte

 

Figura 15.10 - Danni segnalati. Fonte: Arpa Piemonte

 

1 SIVA: Sistema Informativo Valanghe. All’indirizzo:
http://marcopolo.arpa.piemonte.it/website/geo_dissesto/w_arpa_ib_valanghe/viewer.htm. sono presenti le carte tematiche delle valanghe, distinte, in base all’approccio metodologico di redazione utilizzato, in Carte di Localizzazione Probabile delle Valanghe (CLPV) e in Carte dei Siti Valanghivi (CSV), rilevate e redatte alla scala media 1:25.000 con preliminare studio fotointerpretativo di immagini aeree estive.